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MANIFESTO

Perché internet mi odia?

Stefano Trinchero·25 JUL 2026

Adoro internet, anche perché modestamente lo conosco dai tempi in cui dovevi prenderti un giorno di ferie per scaricare una fotografia, ma ho la nettissima sensazione che il mio amore non venga ricambiato.

Alla fine quello che mi interessa fare su internet è consumare contenuti interessanti. Leggere, soprattutto, occasionalmente anche guardare e ascoltare qualcosa, ma dal momento che internet è piena di gente molto più intelligente di me quello che voglio fare è sentire cosa hanno da dire queste persone. Assimilare idee, concetti, fatti, informazioni. Insomma, entro qui dentro con il proposito di uscire più informato, più colto o più preparato di prima. Non dico una persona migliore, non esageriamo, però quando torno offline voglio pensare di essere una persona più "intelligente" di prima.

Voglio avere più idee e voglio che queste idee siano molto ben collegate fra di loro. Per raggiungere questo obiettivo mi serve poter gestire in maniera semplice, intuitiva e soprattutto libera i contenuti che voglio consumare su internet e gli strumenti che mi servono per farlo. Questi strumenti a mio parere sono due: un aggregatore di contenuti e un gestore di segnalibri.

Infatti i miei prodotti digitali preferiti erano Google Reader e Pocket. Erano perfetti. Con questi due strumenti in mano avevo la sensazione di poter sollevare il mondo, o per lo meno di poter attraversare internet in maniera sana e profittevole. Me li hanno chiusi, tutti e due, Google Reader nel 2013 e Pocket l'anno scorso. E io mi chiedo: perché? Dove sbaglio? Perché questa esigenza è soltanto mia? Perché Internet, questa entità meravigliosa e superintelligente, mi vuole costringere a scrollare all'infinito contenuti scelti da qualcun altro e impedirmi di raggiungere i materiali che mi interessano nascondendoli dietro a una coltre di rumore, pubblicità e ingerenza? Perché dovrei essere "influenzato" nella scelta del materiale che voglio leggere invece di poter scegliere, come si faceva nel XX secolo, quando entravi dentro un'edicola e scorrevi l'espositore delle riviste, ne sceglievi una (nel mio caso magari tre o quattro), la portavi a casa e leggevi una serie di articoli, da cima a fondo.

Troppo nostalgico? Non è giusto trattare internet come se fosse l'edicola più grande del mondo?

Può darsi, ma sapete cosa? Non mi interessa.

Non mi interessa al punto che il mondo può andare nella direzione che vuole e continuare ad alimentare una internet orribile, ma io mi sono costruito Multivrss con il proposito di servire un'esigenza che probabilmente è soltanto mia, e va bene così. Saremo io e la mia volontà a guidare gli sviluppi e le funzionalità di Multivrss.

Qui dentro potrete interagire con internet nella maniera secondo me più corretta. La maniera in cui internet può esprimersi al meglio, e quella in cui può manifestare la sua natura originaria. Lo so, suona arrogante e pretenzioso, ma l'arroganza e la pretenziosità, o l'essere "opinionato", come va di moda dire adesso, sono parte del prodotto. Multivrss nasce per affermare un'opinione su quello che internet è e su quello che secondo me dovrebbe essere. E basta.

Poi, se preferite dilapidare il vostro patrimonio di attenzione e l'integrità della vostra mente scrollando all'infinito dei micrometraggi selezionati da un algoritmo prometto di non giudicarvi. O forse vi sto già giudicando, ma voi non ve ne state accorgendo perché avete perso la concentrazione molte righe fa.